di
Pasquale Lucio Losavio
“C’era un tronco
ricche fronde, d’olivo, dentro il cortile,
florido, rigoglioso; era grosso come colonna:
intorno a questo murai la stanza, finché la finii,
con fitte pietre, e di sopra la copersi per
bene,
robuste porte ci misi, saldamente connesse.”
Omero, Odissea, XXIII, vv. 190 - 194
Sapiente ulivo caro ad Atena
che le radici affondi in rossa
terra,
così contorto l’urlo soffochi
che è sventrato per il male di
sempre,
tu hai avari, amari frutti
che come occhi stanno neri di
fanciulle
che guardano il mare.